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Cineporto Carbonia: Cos’è, come funziona, storia e progetti

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Macchine da Cinema - Foto rappresentativa per il Cineporto.
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Nel nostro recente articolo su come incentivare le produzioni per fare cinema in Sardegna, abbiamo citato il Cineporto, un progetto in crescita che ha iniziato attivamente a fare formazione, produzione e cultura del Cinema nel Sulcis.

In quest’articolo approfondiremo questi argomenti, scopriremo cos’è un Cineporto e tutti i dettagli di quello di Carbonia, che può già vantare numerose iniziative di notevole spessore.

Cos’è un Cineporto

Il Cineporto è un luogo operativo e divulgativo incentrato sul Cinema, come si può intuire dal nome.

Si fanno numerose attività collegate tra loro e che riguardano in particolar modo la formazione in svariati settori cinematografici, la produzione di opere audiovisive, la promozione della cultura e del territorio.

Grazie a progetti come il Cineporto è possibile perseguire concretamente dei percorsi che possono favorire lo sviluppo su più fronti.

Vediamo nel dettaglio tutte le attività.

Formazione

Una lavagna per rappresentare la formazione del Cineporto.La formazione è importante sia come opportunità per le persone che ne beneficiano, sia per il territorio.

Non solo per una questione relativa alla cultura e alle competenze personali, ma anche nell’ottica di creare dei nuovi professionisti e dunque delle nuove possibilità lavorative.

Corsi e laboratori, ma non solo!

In quest’articolo vedremo nel dettaglio quanti eventi sulla formazione ha già organizzato il Cineporto di Carbonia e quali sono i progetti in quella direzione.

Produzione

Un ciak per rappresentare la produzione al Cineporto.Creare nuova documentazione audiovisiva sulle persone e sul territorio, girare dei film progettati internamente, ma anche creare una struttura che possa supportare chi volesse venire a fare dei set cinematografici in Sardegna.

Un Cineporto può essere una struttura operativa e funzionale per fare delle opere audiovisive.

Anche in questo caso vedremo cosa è stato fatto fin ora nel Sulcis e come si potrebbe proseguire in quella direzione.

Promozione

Ticket d'ingresso rappresentano la promozione del Cineporto.La promozione fatta dal Cineporto ha diversi significati e obiettivi.

In primo luogo significa diffusione della cultura attraverso rassegne, incontri e discussioni legate al mondo del Cinema.

Significa anche però, ed è importante, promozione del territorio e della memoria storica.

Quest’ultimo punto va raccontato perché un Cineporto agisce su tale obiettivo in diversi modi.

Lo fa parlando del territorio, delle persone e della storia, ma anche organizzando eventi di rilevanza nazionale e magari anche internazionale.

Vedremo cosa si è fatto fino a questo momento e cosa potrà essere fatto prossimamente.

Storia del Cineporto di Carbonia

C’era una volta la Fabbrica del Cinema.

Ne avete sentito parlare?

Si tratta di un progetto inaugurato nel 2015, strettamente legato al territorio e in particolar modo alla Miniera di Serbariu, visto che ha trovato la propria meravigliosa sede nella Palazzina dell’Ex Direzione Amministrativa della Grande Miniera.

La stanza che fu dell'ex direttore della miniera. Si vede una macchina da scrivere, dei documenti, un vecchio telefono.

Uno scorcio di foto della bellissima stanza che storicamente fu del direttore della Grande Miniera di Serbariu.

Lo spazio è stato chiamato “Ex-Di’ Memorie in Movimento – La Fabbrica del Cinema” e la sua funzione originaria (mantenuta tutt’ora) era in particolare quella di conservare e valorizzare il materiale audiovisivo d’interesse storico, crearne di nuovo e diffondere il tutto in modo opportuno.

Nel tempo il progetto fu ampliato e vennero aggiunte nuove funzioni, fino all’implementazione del Cineporto che, grazie agli opportuni finanziamenti regionali, ha avuto un rapido sviluppo.

Il Cineporto è nato con l’intento di rispondere ai bisogni del territorio legati al mondo dell’audiovisivo e in questo caso la necessità primaria era quella di iniziare a creare un nuovo settore con possibilità lavorative alternative.

Formazione di nuovi professionisti, produzione cinematografica, promozione delle opere, degli eventi e del territorio stesso: ecco come il Cineporto può collegarsi ai progetti per lo sviluppo del Sud Sardegna.

Un’iniziativa concreta che riesce a collegarsi a numerose attività aumentandone il valore.

Attività e Progetti del Cineporto di Carbonia

Vediamo quali sono state le attività svolte fin ora dal Cineporto e quali saranno i prossimi progetti.

Il lavoro svolto è stato pienamente in linea con gli obiettivi raccontati qui sopra, ma risulta particolarmente interessante pensare questi sforzi in una prospettiva ampia che guardi a tutto il territorio e alle possibilità future di sviluppo.

Immagine per sondaggio Cineporto.

I Progetti legati alla Formazione

Il Cineporto di Carbonia ha puntato veramente tantissimo sulla formazione e l’intenzione è di proseguire in quella direzione.

Questo perché tutte le iniziative svolte per quest’obiettivo sono quelle che hanno ottenuto il miglior riscontro.

Non solo.

Tra un attimo vedremo come queste attività sono facilmente collegabili alle altre.

Corso pratico di Cinema: “Filmare e comunicare per promuovere e sviluppare il territorio”

Foto scattata durante corso del Cineporto: un docente spiega a diversi ragazzi.

Fotografia scattata durante uno dei tanti corsi di Formazione del Cineporto.

Questo è il nome dell’iniziativa finalizzata appunto a promuovere lo sviluppo sostenibile nel Sulcis.

Il corso è stato condotto dal produttore Alessandro Bonifazi ed era formato da quattro moduli svolti in quattro week-end.

Per accedere al corso si doveva fare domanda attraverso un bando pubblico aperto a persone domiciliate in Sardegna dai 18 ai 40 anni.

L’obiettivo era fornire le basi per comprendere gli aspetti produttivi e tecnici del fare cinema, senza tralasciare l’importanza della comunicazione per promuovere i prodotti audiovisivi.

A fine corso è stato fatto un piccolo cortometraggio chiamato “Tre uomini e una troupe“.

Abbiamo già in questa piccola opera un modo ottimale per collegare formazione-produzione-promozione.

Infatti il corto è stato prodotto a fine corso (formazione+produzione) per poi essere presentato a uno dei Festival-evento organizzati (promozione).

Il programma “Carbonia Cinema Giovani”

Si tratta di un periodo di formazione e approfondimento all’interno di un importante Festival organizzato dal Cineporto (evento che vedremo dopo).Ragazzi fanno co-working.

Il programma è una vera e propria full immersion dove le persone selezionate per partecipare compongono la “giuria giovani” al Festival, manifestazione che seguono pienamente e attivamente.

Ma il punto veramente interessante è un altro.

Durante il Festival, tutti gli ospiti partecipanti, ovvero professionisti arrivati da tutta italia e da diverse parti del mondo, diventano parte di masterclass, workshop e gruppi di studio/lavoro per dare agli studenti degli insegnamenti preziosi.

Si tratta di un’occasione unica nel suo genere, soprattutto in Sardegna.

Cinema di Animazione: “Anim…azione” e “AnimatiCa”

Si tratta di due corsi dedicati alla formazione sul cinema di animazione.

Nel 2018 sono stati coinvolti diversi ragazzi e ragazze del territorio che hanno potuto seguire un percorso di lavoro sulle tecniche 2D e 3D del cinema d’animazione.

Anche in questo caso non si è trattato di un corso soltanto teorico, dato che i partecipanti hanno potuto fare del lavoro pratico di produzione su due lungometraggi di animazione.

Saper Intervistare e Ascoltare

“Saper Intervistare e Ascoltare” è il titolo di un workshop pratico sulle metodologie di base della ricerca etnografica.

È stato organizzato nel 2018 dal Cineporto e diretto dall’antropologo Francesco Bachis.

L’obiettivo in questo caso era quello di fornire degli strumenti di formazione antropologica a chi volesse operare in campo audiovisivo, in particolare per il settore legato ai documentari.

Anche in questo caso il corso prevedeva una parte pratica.

Carbonia Indiscreta

Si è trattato di un vero e proprio concorso che permetterà a due giovani filmaker del territorio di realizzare, grazie alle strutture tecniche messe a disposizione dalla Fabbrica del Cinema, un proprio soggetto cinematografico.

La Produzione del Cineporto

Fotografia della Sala-Biblioteca Multimediale della Fabbrica del Cinema.

Fotografia della Sala-Biblioteca Multimediale della Fabbrica del Cinema.

Per quanto riguarda la produzione, altro obiettivo fondamentale del Cineporto, è stato fatto innanzitutto un investimento per quanto riguarda le attrezzature, che sono la base per poter fare dei film.

Inoltre sono state prodotte delle prime opere audiovisive, che speriamo siano seguite da molte altre.

Nuovi Acquisti

Sono state acquistate apparecchiature professionali sia per la ripresa, sia per le fasi di post-produzione.

Queste apparecchiature sono decisamente interessanti e possono già essere un incentivo per attrarre delle nuove produzioni cinematografiche nel territorio del Sulcis.

È importante qui far presente come questi investimenti siano fondamentali su più fronti:

  • Per la formazione è importante che i ragazzi si confrontino con attrezzature moderne.
  • Quando si lavora con macchine adeguate e recenti, si può pensare di produrre all’interno degli stessi corsi delle opere appetibili, che quindi possono essere interessanti per gli spettatori e perché no, anche per possibili distributori.
  • Queste attrezzature, così come le sale di montaggio professionali, possono essere fondamentali per attrarre produzioni che, come emerso dal nostro recente articolo, possono essere di grande beneficio per il territorio, sia come economia che come promozione.
  • Questi strumenti sono utili anche per la mission della Fabbrica del Cinema, perché permettono di fare un’adeguata produzione documentaristica sul territorio (ad esempio interviste ai protagonisti della storia sociale del Sulcis).
  • Infine, se si vuole fare produzione di opere audiovisive, avere delle attrezzature di proprietà permette di risparmiare delle risorse preziose che altrimenti andrebbero via per affittare gli strumenti e che possono invece essere utilizzate in altri modi.

Le produzioni del Cineporto

Nel bienno 2017-2018 la fabbrica del Cinema/Cineporto ha realizzato quattro interessanti produzioni sotto la direzione di figure professionali di tutto rilievo.

Chiaramente anche in questo caso si è cercato di coinvolgere tanti giovani in fase di formazione, per creare un gruppo composto da professionisti affermati e apprendisti.

Ecco quali sono le opere prodotte:

  • “Ottobre 1992/Marzo 1993. In marcia per lo sviluppo” sulla marcia dei disoccupati del Sulcis-Iglesiente verso il capoluogo cagliaritano per chiedere politiche di sviluppo.
  • “Schisorgiu 1937” sul terribile incidente al cantiere minerario, il più grave della storia mineraria italiana, dove persero la vita 14 minatori.
  • “I Volti dell’Arte” sulla riscoperta del patrimonio artistico e storico della Sardegna.
  • “Carbonia e il suo territorio dalla Miniera ai Servizi, la nascita del movimento artistico e musicale giovanile” sull’interessante legame tra la nascita del movimento artistico e giovanile nel territorio e la rilevanza sociale e culturale che esso ha avuto per le generazioni passate e future.

Oltre a questo, sono state editate in DVD due opere realizzate precedentemente.

A proposito di questo lavoro merita di essere citato in particolare “La Terra Dentro”, un film su Pietro Cocco, sindaco storico di Carbonia.

Questo film ha rappresentato un precedente importante, perché non solo hanno collaborato per la sua realizzazione tante persone che avevano fatto formazione alla Fabbrica del Cinema, ma anche perché alcuni di questi sono diventati poi degli operatori assunti stabilmente al CSC.

La Promozione – un altro obiettivo fondamentale del Cineporto

È arrivato il momento di parlare in particolare di due rassegne d’importanza nazionale e ormai – possiamo dirlo – anche internazionale, organizzate dalla Fabbrica del Cinema – Cineporto.

Si tratta del “Carbonia Film Festival” e di How To Film The World“.

Andiamo a scoprirli più nel dettaglio.

Carbonia Film Festival

Una fotografia scattata durante la presentazione di un film al Carbonia Film Festival.

Una fotografia scattata durante il Carbonia Film Festival. (ph. Fabio Dongu)

L’edizione del 2018 del Carbonia Film Festival è stata la nona.

Si tratta di una manifestazione di grande importanza (a ogni edizione ne parlano persino gli organi d’informazione nazionali), con ospiti anche internazionali e che riesce ormai a coinvolgere pienamente tutto il territorio.

Il Festival viene organizzato con cadenza biennale (ogni due anni) e comprende, oltre al concorso con proiezioni gratuite e dibattiti, anche delle mostre, dei concerti, le masterclass formative di cui abbiamo parlato prima e anche ulteriori “eventi dentro l’evento” (ad esempio gli aperitivi sonori e alcuni stand con prodotti locali d’eccellenza).

Solitamente il concorso è diviso in due sezioni, una per i lungometraggi e una per i cortometraggi.

Ovviamente viene fatto un calendario con la programmazione e ognuno è libero di vedere solo ciò che preferisce!

Le tematiche sono strettamente legate al territorio anche se i film arrivano da paesi di tutto il mondo: migrazione e lavoro.

Nell’edizione 2018 l’ammontare dei premi ha superato i 9.000 euro.

Non è una cifra di poco conto per un Festival di questo genere.

I film in gara sono stati in totale sedici (otto lungometraggi e otto cortometraggi), ma quelli arrivati per essere selezionati inizialmente erano circa 500.

Tra le proposte numerose opere premiate a livello nazionale e internazionale.

All’interno di questo Festival è stata inserita una giuria giovani che ha contribuito alla scelta dei cortometraggi vincitori.

Si tratta del Carbonia Cinema Giovani di cui parlavamo prima riguardo alla formazione, persone che poi hanno avuto la possibilità di partecipare attivamente a tutto l’evento e alle masterclass.

Un coinvolgimento importante è quello indirizzato agli studenti e alle studentesse degli Istituti Superiori della città di Carbonia, che tra le varie opportunità hanno avuto diverse occasioni extra di confronto e apprendimento con gli ospiti del Festival.

Ancora, Masterclass aperte al pubblico, una mostra fotografica e altri ospiti di rilievo anche negli eventi supplementari, come la voce femminile dei Baustelle (Rachele Bastreghi) che nell’edizione 2018 ha effettuato una selezione musicale o i Coma_Cose, duo rap milanese piuttosto conosciuto che ha fatto un concerto all’interno del Festival.

Un evento di tale portata richiede supporto e collaborazione.

L’organizzazione e la promozione è della Società Umanitaria di Carbonia (CSC) – Fabbrica del Cinema, insieme alla Cineteca Sarda, con il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission, ovviamente il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Carbonia e della Regione Autonoma della Sardegna, ma anche la collaborazione di numerose associazioni culturali locali e nazionali.

How To Film The World

How To film The World è un evento nato come momento intermedio tra un Carbonia Film Festival e la sua successiva edizione, essendo una manifestazione che viene fatta ogni due anni.

Paolo Serra e Francesco Giai Via alla presentazione di How To Film The World.

A sinistra Paolo Serra (Direttore dell’Umanitaria e del Cineporto), a destra Francesco Giai Via (Direttore artistico dei Festival organizzati dal Cineporto) in occasione della presentazione di How To Film The World.

Dato il successo del principale Festival, si è deciso di fare in modo che anche nell’anno di “pausa” ci fosse un evento significativo.

Quest’evento è appunto How To Film The World, incentrato sia sulle proposte cinematografiche da offrire al grande pubblico, sia sulla formazione.

Infatti anche in questo caso gli ospiti della rassegna hanno svolto dei percorsi di Masterclass, Workshop e Focus Group, con alcuni studenti selezionati attraverso una domanda pubblica di partecipazione.

Al centro delle tematiche affrontate i vissuti delle persone, ognuno con le proprie particolarità e nei differenti contesti sociali.

Come per il Carbonia Film Festival ci sono stati diversi eventi di contorno ai quali valeva decisamente la pena partecipare.

Una curiosità: nell’edizione 2017 una delle giornate di proiezione è stata svolta a Cagliari, una scelta che vuole significare apertura e voglia di fare rete con altri centri importanti.

Altri eventi della Fabbrica del Cinema – Cineporto

Ci sono stati altri eventi che vale la pena raccontare.

Uno di questi è sicuramente “Il banchetto dei desideri“.

Foto della piazza allestita per il banchetto dei desideri.

Una delle piazze allestite per la proiezione durante l’evento del “Banchetto dei Desideri”.

È molto probabile che se siete stati in un luogo del Sud Sardegna nell’estate 2018 ne avete sentito parlare o ne avete visto la pubblicità!

Questa manifestazione ha una storia di lunga data, nel senso che si tratta di un grande successo che ebbe due edizioni in passato, ma che non era stato più replicato.

È stato quindi recuperato e spostato nella stagione estiva.

La risposta è stata ottima, con spazi pubblici di diversi paesi del Sulcis riempiti dai partecipanti.

Come si può intuire dal nome, “Il Banchetto dei Desideri” collega cibo e cinema, due grandi passioni.

Ma lo fa guardando alle diverse realtà sociali e individuali.

In pratica a ogni proiezione veniva offerto gratuitamente del cibo del territorio e del cibo etnico cucinato da persone di altre culture integrate nel Sulcis.

Dopo la cena si poteva assistere alla proiezione della serata, dove sono stati proiettati diversi film, alcuni molto divertenti, altri drammatici, che mettevano al centro tematiche quali l’integrazione, lo scambio, l’incontro.

Ulteriori investimenti – La Sala Cinematografica  “Fabio Masala”

Una delle ultime novità (inaugurata il 7 febbraio 2019) riguarda l’inaugurazione, presso la sede della Fabbrica del Cinema e del Cineporto, di una sala cinematografica.

Una foto della nuova sala cinematografica del Cineporto.

La nuova sala cinematografica del Cineporto (ph.-Fabio-Dongu).

Come si può vedere dalla foto qui a fianco, la sala è molto bella e ampia, ha 130 posti a sedere ed è attrezzata con un impianto di proiezione e audio di nuova generazione.

Il nome è una dedica a Fabio Masala, il fondatore e primo direttore della Società Umanitaria in Sardegna – figura chiave per lo sviluppo della cultura audiovisiva nell’isola.

Questa sala, oltre che ospitare eventi e rassegne del Cineporto, comprese le proiezioni per le scuole, sarà uno spazio aperto nei confronti del tessuto sociale, culturale e associazionistico del territorio.

Si tratterà quindi di uno spazio pubblico, un bene comune.

Con una simile sala di proprietà sarà possibile anche proiettare con più serenità i film di nicchia o di qualità passati in sordina nel circuito commerciale, compresi i film del cinema sardo.

Questa è l’ulteriore prova del fatto che si sta cercando di diffondere la cultura cinematografica nell’isola, rendendola accessibile a tutti coloro che ne fossero interessati.

Risultati e aspettative

Le attività del Cineporto hanno già portato tanti risultati ed è evidente che questi potranno ulteriormente migliorare se si continuerà a investire su questo progetto e sulla cultura in generale.

Per dirne solo alcuni:

  • Si ha finalmente una struttura sul territorio operativa e adatta a fare formazione e produzione in ambito Cinematografico.
  • Durante gli eventi organizzati dalla Fabbrica del Cinema – Cineporto, i due Hotel principali presenti a Carbonia e diversi ristoranti e locali hanno lavorato a pieno regime tra ospiti del festival, giuria e pubblico.
  • Le opere fatte sono delle memorie di valore che rimarranno a disposizione nel tempo e che racconteranno alle persone che verranno la storia del territorio.
  • Sono stati formati diversi giovani che avranno più possibilità sia di studio che di lavoro.
  • Ci sono stati numerosi eventi che hanno dato sia ai turisti, sia agli abitanti del territorio, un’ottima occasione per uscire e di conseguenza anche consumare nei locali delle città che hanno ospitato la manifestazione.
  • Tra produzione e promozione il territorio è ora più conosciuto, così come le strutture di valore presenti. Facciamo presente inoltre che alcune persone del pubblico sono venute da tutta la penisola approfittando dei vari giorni di Festival per fare una vacanza in Sardegna.
  • Produzione, eventi, promozione. Ognuno di questi aspetti ha generato degli introiti economici a numerose aziende del territorio. Non solo e semplicemente hotel, ristoranti, pizzerie e b&b ma anche agenzie viaggi, società di trasporto, attività di grafica e stampa, agenzie di marketing e comunicazione.
  • C’è stato lavoro per diverse persone. In generale solo il Carbonia Film Festival ha coinvolto oltre 80 persone per un pubblico (tra le varie iniziative) di circa 4.000 e più partecipanti.
  • Si è fatto conoscere il territorio e alcuni tesori paesaggistici a numerosi professionisti affermati del mondo del cinema, che sono stati letteralmente portati a vedere alcune possibili location per girare dei film in futuro (questo è successo ad esempio durante l’evento How To Film The World, grazie anche alla collaborazione della Fondazione Sardegna Film Commission).
  • Fare manifestazioni come quelle che abbiamo visto e diffondere la cultura porta valore al territorio, con risultati spesso non quantificabili nell’immediato ma che sono più che concreti.

In futuro si può e si deve continuare a lavorare in queste direzioni, potenziando l’offerta formativa, gli eventi, continuando a far crescere il Cineporto, scrivendo e producendo nuove opere.

Soprattutto l’intenzione è quella di fare rete tra le realtà sociali e culturali per una crescita collettiva.

Il Cineporto è un progetto in continua e rapida crescita che merita il sostegno e la partecipazione di tutti, ma soprattutto per il bene di tutti.

Compresi quelli che non sembrano particolarmente interessati alla cultura e al cinema.

A tal proposito di ricordiamo che Sardegna Polis sta svolgendo un sondaggio per il Cineporto, con l’intenzione di raccogliere informazioni utili per capire quali possano essere le proposte più importanti e richieste sulle quali lavorare maggiormente.

Puoi partecipare al nostro sondaggio (e sarebbe di grande aiuto) cliccando qui sotto:

Sondaggio Cineporto

 

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